Pasqua a Pantelleria, la figlia del vento
Accompagnatori: N. Restuccia – collab. P. Assennato
Attività Riservata ai Soci
Alla scoperta di Pantelleria, tra sentieri, capperi e zibibbo.
Qui un estratto del numero 12 de “La Rivista” https://db.parks.it/news/allegati/PNPANnov81565-all1.pdf con l’articolo dedicato a Pantelleria
Escursioni in programma:
LAVE DEL GELFISÈR (Gebel Fizar = monte delle fessure)
Itinerario ad anello con un’alternanza di scenari e scorci panoramici di grande impatto. Si parte dal Bagno dell’Acqua o Specchio di Venere, un Lago vulcanico, pochi metri sopra il livello del mare. Dopo un avvio intorno alle sue sponde, l’escursione svelerà la parte più selvaggia dell’entroterra, intorno all’impervio Gelfisèr (394 m) e alla sua sciara di fuoco, in un susseguirsi di salite e discese fin quasi al cratere, e con una lunga discesa finale.
Durata circa 6 ore, pausa pranzo inclusa (più eventuale bagno termale al Lago).
Temi: geologico, naturalistico, rurale.
Caratteristiche del percorso: lunghezza 11 Km; durata circa 6 ore; dislivello 435 m circa.
Natura del percorso: pista di argille carbonatiche, mulattiera in basole di pietra lavica, cemento, terra battuta, lastricato di pietra lavica; pista sterrata semi-carrabile; sentiero rupestre in rocce e gradini, pista carrozzabile su pomici, asfalto. Vegetazione: lacustre, macchia-boscaglia, verde agricolo.
FAVÀRE (Fawwara = corso d’acqua)
Facile itinerario a ferro di cavallo, si snoda prevalentemente in discesa, dal parcheggio di Benikulà a Rakhàli, fino a Scàuri, per una durata di circa 5 ore (pausa-pranzo inclusa, più eventuale sauna). Suggestivi il contesto paesaggistico ed i fenomeni di vulcanismo secondario che si susseguono durante il tragitto, a partire dalla Grotta del Bagno Asciutto di Benikulà: una sauna naturale entro una spaccatura nella lava da cui fuoriesce vapore acqueo. Tra gli altri punti salienti, il Passo del Vento, la Fossa del Rosso, duomo lavico alto 481 m e ricco di vestigia del II° Conflitto Mondiale, U Fitènti, una landa ricca di argille e depositi sulfurei, dall’inconfondibile odore; la Favàra Grande, la più grande fumarola dell’isola. Scenderemo presso il villaggio di Rakhàli, proseguendo verso la valle di Monastero e l’orlo calderico di Zighidì, per scendere al villaggio di Scàuri ove si concluderà l’escursione.
Temi predominanti: geologico, paesaggistico, rurale, storico.
Caratteristiche percorso: lunghezza 9,5 km; durata: 5 ore circa; punto di partenza 360 m; punto di arrivo 110 m; minima altezza 110 m; massima altezza 481 m; massimo dislivello positivo 121 m; dislivello positivo complessivo 230 m circa.
Natura del percorso: mulattiera in pietra lavica; pista sterrata; strada sterrata in massicciata di pietra lavica; cemento; asfaltato. Vegetazione: lecceta, gariga, steppa mediterranea, verde agricolo.
MONTAGNA GRANDE (il tetto dell’isola)
È l’itinerario più verde e panoramico, raggiungendo la cima più alta dell’isola (a 836 metri), attraverso piste sterrate tagliafuoco e sentieri di montagna immersi nel bosco, con una prima parte quasi costantemente in salita ed il ritorno all’inverso, per una durata di circa 5 ore e mezza (pausa-pranzo inclusa).
Dopo una prima ascesa nel piccolo cono ancora fumante di Kùddia Mida, col magnifico belvedere sul Lago e la costa nord, l’escursione attraverserà il bosco sempreverde, ricco di pini, lecci, corbezzoli ed eriche arborescenti, con un fitto sottobosco di mirto, rosmarino, muschi, felci e funghi, per ascendere fino alla vetta (tramite un verdissimo sentiero di montagna e una pista tagliafuoco), davanti a scorci panoramici di grande effetto.
Dopo il belvedere sul Gibèle e una sosta emozionale alla Grotta dei Briganti (un tunnel di lava trachitica, in cui, nel 1863, venne catturata la banda dei Briganti di Pantelleria), concluderete in bellezza nel Bosco degli Elfi, tra vestigia pastorali ammantate di felci, muschi, licheni, calle selvatiche e ombelichi di Venere.
Temi predominanti: naturalistico, geologico, paesaggistico, storico.
Caratteristiche percorso: lunghezza 12 km; durata 5 ore e mezza circa; punto di partenza e di arrivo 480 m; minima altezza 480 m; massima altezza 836 m; massimo dislivello positivo 356 m; dislivello positivo complessivo 400 m circa.
Natura del percorso: pista carrozzabile su pomici e argille; sentiero di montagna in terra battuta e aghi di pino; pista tagliafuoco; terra battuta e scale di legno e pietra, asfalto. Vegetazione: bosco sempreverde.
LAVE DEL KHAGIÀR (Hagar= pietra nera)
È l’escursione più coinvolgente, per i contrasti pittorici e la scenografia aspra e senza compromessi, con il mare sullo sfondo, sempre più vicino al percorso… circa 5 ore, pausa pranzo e visita al Museo Vulcanologico (se aperto) inclusi, più pausa balneare. Dopo un brevissimo passaggio sulla strada perimetrale, si prosegue lungo il Sentiero romano: un magnifico camminamento in lastre di pietra lavica che s’incunea dentro la macchia-boscaglia, tra lecci, corbezzoli, lentischi, eriche, euforbie, ginestre selvatiche, e un sottobosco ricco di elicriso, aglio selvatico e cipollaccio costiero.
Oltrepassata ancora la perimetrale, il percorso raggiungerà il mare presso Cala Cottone; mentre ad ovest, dopo un tortuoso passaggio costiero, il faro di Punta Spadillo si staglierà tra scogliere e vestigia della II Guerra Mondiale.
L’escursione prevede anche una visita didattica al Museo Vulcanologico (se aperto) e un saliscendi finale, coast to coast, su roccia e gradini di pietra, tra elicrisi, violaciocche, limonium e finocchietto di mare.
Temi predominanti: geologico, naturalistico, rurale, storico.
Caratteristiche del percorso: lunghezza 5,5 Km; durata 5 ore circa; punto di partenza e di arrivo 22 m; dislivello 120 m circa.
Natura del percorso: asfalto; lastricato di pietra lavica; pista sterrata semi-carrabile; mulattiera in basole di lava, terra battuta e fogliame, sentiero rupestre in rocce e gradini. Vegetazione: macchia boscaglia, macchia mediterranea, gariga.
